Le rivoluzioni partono spesso da gesti semplici. Nel caso del volume “Cantautori nelle Scuole”, ci troviamo di fronte a un progetto radicale proprio nella sua necessità: un’intuizione che nasce da un desiderio di rinnovamento tanto lineare quanto dirompente. Parlare di “rivoluzione” non è qui un espediente retorico o ingenuo, perché il libro si rivolge a quella vasta platea di individui che le rivoluzioni possono ancora farle: i giovani. Una generazione di cui molti parlano, ma che pochi hanno l’umiltà e l’intelligenza di ascoltare davvero.
Edito da Pendragon e curato da Paolo Talanca, Felice Lipari e Francesco Guarino il libro nasce in seno al MAC (Musica d’Autore Contemporanea). Il progetto ha saputo fare rete, coinvolgendo i principali presidi della “Parola d’Autore” in Italia — come il Club Tenco, l’Officina Roversi e l’Officina Pasolini — con obiettivi chiari e illuminanti. Da un lato, c’è il racconto di un mondo antico ma straordinariamente attuale: la canzone d’autore intesa come strumento per interpretare la realtà. Descrivere ai ragazzi l’evoluzione di questa “musica diversa” è un compito complesso ma vitale. Serve a rivelare che, dietro le note, esiste da sempre una ricerca di senso che trascende il semplice intrattenimento per farsi riflessione profonda sull’esistenza. In secondo luogo, la storia della canzone d’autore rappresenta forse il percorso più limpido ed etico della nostra cultura nazionale; trasmettere questo patrimonio oggi è, di per sé, un atto rivoluzionario.
La forza dell’opera risiede nel lavoro meticoloso di una squadra di redattori che sono, innanzitutto, insegnanti capaci di “scendere dalla cattedra”. Il loro obiettivo è stimolare gli studenti ad approfondire quel rapimento emotivo che solo le canzoni sanno regalare durante l’adolescenza. È in quel periodo della vita, come cantava il “professore” Claudio Lolli, in cui non si è “né poeta, né studente”, che le emozioni scavano i solchi più profondi nella nostra anima. Accanto ai curatori, i contributi di Marika Amoretti, Giovanni Block, Marco Di Pasquale, Emanuele Galoni, Alberto Ghezzi, Andrea Podestà e Daniele Sidonio arricchiscono il testo con esercizi dinamici e intelligenti, pensati per attivare la curiosità dei ragazzi. Il volume è inoltre impreziosito dalle illustrazioni della cantautrice Roberta Giallo, che ha dato un volto e un segno visivo agli “incontri” narrati nel libro.

Come sottolinea Stefano Senardi nell’introduzione, il cuore del progetto è l’immedesimazione:“Abbiamo chiesto a tantissime amiche cantautrici e amici cantautori – praticamente i migliori di sempre in Italia – quale sia stata quella canzone o quell’artista che, quando avevano la vostra età, riuscì a stregarli… Perché così potrete immedesimarvi, capire la forza di certe canzoni, di certe persone, di certe vite.”
Mettere i cantautori “alla lavagna” regala sorprese continue, abbattendo le barriere artificiali erette da certa critica. Scopriamo così l’anima jazz di Francesco Guccini, o come la lezione più preziosa che Vasco Rossi abbia appreso da Fabrizio De André sia il coraggio di “non essere d’accordo, persino con i propri maestri”. Vediamo come la poetica di Paolo Conte abbia lasciato tracce nel percorso di Jovanotti e come gli artisti non ragionino per compartimenti stagni: Brunori Sas rivendica l’amore per il rock alternativo degli anni ’90, mentre un rapper come Rocco Hunt rintraccia le sue radici in Pino Daniele. Il filo rosso prosegue fino alle nuove protagoniste della scena attuale: Emma Nolde si specchia in Renato Zero, Anna Castiglia in Carmen Consoli, e La Niña attinge all’opera di Roberto De Simone.
Ogni “dedica” presente nel libro è uno scrigno che si apre, permettendoci di osservare la poetica di un artista da un punto di vista inedito e intimo. “Cantautori nelle Scuole” non è quindi solo un manuale per studenti, ma un testo prezioso per ogni appassionato. Ed è una lettura caldamente consigliata anche a quegli intellettuali che amano teorizzare sulla musica: dopotutto, se è vero — come suggeriva Oscar Wilde ne Il critico come artista — che l’interpretazione è essa stessa creazione, chi meglio dei cantautori può guidarci alla comprensione della Canzone d’Autore?

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